Individuazione di un modello collaborativo regionale per la definizione del ruolo in terapia delle innovazioni farmacologiche in oncologia utilizzando il metodo GRADE
 


Flow chart modificato dal documento del gruppo GReFO della Regione Emilia Romagna (raccomandazione d’uso n.54 gennaio 2017 [1]).
Farmaci con indicazioni registrate e rimborsate EMA/AIFA, aggiornamento a Luglio 2017

Il melanoma è uno dei principali tumori che insorge in giovane età e in Italia è attualmente il terzo tumore più frequente in soggetti di età inferiore ai 50 anni [2]. Negli ultimi decenni l’incidenza di melanoma cutaneo è in aumento [3]: a livello mondiale si stimano 132 milioni di nuovi casi l’anno, un aumento del 15% circa rispetto al decennio precedente [4].I farmaci oncologici utilizzati per il trattamento di pazienti con melanoma avanzato, non resecabile o metastatico di recente introduzione vengono suddivisi in base allo stato mutazionale di BRAF. In particolare, per i pazienti senza mutazioni in BRAF le terapie di prima linea a disposizione sono tre:

 

  • – Ipilimumab
  • – Nivolumab
  • – Pembrolizumab

 

 

Per i pazienti con mutazioni in BRAF, invece, le terapie per la prima linea sono:

 

  • – Dabrafenib + Trametinib
  • – Vemurafenib + Cobimetinib
  • – Ipilimumab
  • – Nivolumab
  • – Pembrolizumab

 

Per ognuna di queste terapie sono state formulate raccomandazioni da parte di un panel multidisciplinare di specialisti con lo scopo di individuare una strategia di cura globale e formulare forza e verso delle raccomandazioni per i farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale e utilizzati nella singola linea di trattamento.

BIBLIOGRAFIA

  1. “280) Raccomandazioni evidence-based: ‘Farmaci per il melanoma avanzato, non resecabile o metastatico’ (aggiornamento gennaio 2017),” Salute. [Online]. Available: http://salute.regione.emilia-romagna.it/documentazione/ptr/elaborati/280-raccomandazioni-melanoma-avanzato-non-resecabile-o-metastatico-prima-linea-di-terapia-gennaio-2017. [Accessed: 28-Jul-2017].
  2. AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, “I numeri del cancro in Italia 2017,” Aiom. [Online]. Available: http://www.aiom.it/professionisti/documenti-scientifici/pubblicazioni/1,420,1,. [Accessed: 18-Sep-2017].
  3. F. Erdmann et al., “International trends in the incidence of malignant melanoma 1953-2008-are recentgenerationsathigher or lowerrisk?,” Int. J. Cancer, vol. 132, no. 2, pp. 385–400, Jan. 2013.
  4. “WHO | Skincancers,” WHO. [Online]. Available: http://www.who.int/uv/faq/skincancer/en/. [Accessed: 31-Jul-2017].

 
 

Flow chart con la definizione del posto in terapia dei farmaci disponibili in prima e seconda linea per il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in assenza di mutazioni EGFR, ALK e ROS.

 
 

Il tumore del polmone è ancora una principale causa di mortalità legata al cancro in tutto il mondo [1]. Circa l’85% dei casi di cancro polmonare sono nello specifico casi di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), tumore che deriva dalle cellule epiteliali polmonari a partire dai bronchi centrali fino agli alveoli terminali e comprende diverse istologie [2]. Le tipologie più comuni di NSCLC sono il carcinoma a cellule squamose, il carcinoma a grandi cellule e l’adenocarcinoma e vengono classificate assieme in termini di approccio diagnostico, stadiazione, prognosi e per la maggior parte delle strategie terapeutiche. Oltre a queste tipologie, ce ne sono altre con una minor ricorrenza[1]. I farmaci oncologici utilizzati per il trattamento di pazienti con NSCLC in assenza di mutazione EGFR/ALK/ROS1, non resecabile o metastatico vengono suddivisi in base alla linea di terapia. I trattamenti disponibili in prima linea sono:

 

  • – pembrolizumab per pazienti con PD-L1≥50%;
  • – la combinazione pemetrexed + platino per pazienti con NSCLC ad istologia non squamosa;
  • -la combinazione bevacizumab + una doppietta a base di platino per pazienti con NSCLC ad istologia non squamosa;
  • -doppietta a base di platino.

 

 

In seconda linea di terapia, i trattamenti disponibili sono:

 

  • – nivolumab
  • – atezolizumab
  • – pembrolizumab per pazienti con PD-L1≥1%;
  • – la combinazione nintendanib + docetaxel per pazienti con NSCLC ad istologia non squamosa;
  • – erlotinib;
  • – docetaxel;
  • – doppietta a base di platino.

 

Per ognuna di queste terapie sono state formulate raccomandazioni da parte di un panel multidisciplinare di specialisti con lo scopo di individuare una strategia di cura globale e formulare forza e verso delle raccomandazioni per i farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale e utilizzati nella singola linea di trattamento.

BIBLIOGRAFIA

  1. [1] Hongshu Sui, Ningxia Ma, Ying Wang, et al., “Anti-PD-1/PD-L1 Therapy for Non-Small-Cell Lung Cancer: Toward Personalized Medicine and Combination Strategies,” Journal of Immunology Research, vol. 2018, Article ID 6984948, 17 pages, 2018. https://doi.org/10.1155/2018/6984948.
  2. [2] R. L. Siegel, K. D. Miller, and A. Jemal, “Cancer statistics, 2017,” CA: A Cancer Journal for Clinicians, vol. 67, no. 1, pp. 7–30, 2017.


 
 

Flow chart con la definizione del posto in terapia dei farmaci disponibili in prima e seconda linea per il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in presenza di mutazioni EGFR, ALK e ROS.

 
 

Il tumore del polmone è ancora una principale causa di mortalità legata al cancro in tutto il mondo [1]. Circa l’85% dei casi di cancro polmonare sono nello specifico casi di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), tumore che deriva dalle cellule epiteliali polmonari a partire dai bronchi centrali fino agli alveoli terminali e comprende diverse istologie [2]. Le tipologie più comuni di NSCLC sono il carcinoma a cellule squamose, il carcinoma a grandi cellule e l’adenocarcinoma e vengono classificate assieme in termini di approccio diagnostico, stadiazione, prognosi e per la maggior parte delle strategie terapeutiche. Oltre a queste tipologie, ce ne sono altre con una minor ricorrenza[1].

 
 

I farmaci oncologici utilizzati per il trattamento di pazienti con NSCLC in presenza di mutazione dei geni EGFR/ALK/ROS1, non resecabile o metastatico vengono suddivisi in base allo stato mutazionale. In particolare, per i pazienti EGFR mutati le terapie di prima linea a disposizione sono osimertinib, gefitinib, afatinib ed erlotinib. Per i pazienti ALK mutati le terapie di prima linea a disposizione sono crizotinib, alectinib e ceritinib. Crizotinib è disponibile anche per i pazienti ROS1 mutati. Le chemioterapie come la doppietta a base di platino (platino + gemcitabina/docetaxel), le combinazioni pemetrexed + platino e bevacizumab + doppietta a base di platino sono trattamenti di prima linea utilizzabili indifferentemente dal tipo di mutazione.

 
 

In seconda linea di terapia lo schema rimane invariato per i pazienti con NSCLC ALK e ROS1 mutati. Per i pazienti con mutazioni del gene EGFR si introduce una suddivisione delle terapie disponibili sulla base della mutazione T790M: solo per i pazienti che presentano questa mutazione è disponibile il trattamento con osimertinib, in seconda linea. Le chemioterapie come la doppietta a base di platino (platino + gemcitabina/docetaxel), docetaxel e pemetrexed sono trattamenti di seconda linea utilizzabili indifferentemente dal tipo di mutazione.

 
 

Per ognuna di queste terapie sono state formulate raccomandazioni da parte di un panel multidisciplinare di specialisti con lo scopo di individuare una strategia di cura globale e formulare forza e verso delle raccomandazioni per i farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale e utilizzati nella singola linea di trattamento.

BIBLIOGRAFIA

  1. [1] Hongshu Sui, Ningxia Ma, Ying Wang, et al., “Anti-PD-1/PD-L1 Therapy for Non-Small-Cell Lung Cancer: Toward Personalized Medicine and Combination Strategies,” Journal of Immunology Research, vol. 2018, Article ID 6984948, 17 pages, 2018. https://doi.org/10.1155/2018/6984948.
  2. [2] R. L. Siegel, K. D. Miller, and A. Jemal, “Cancer statistics, 2017,” CA: A Cancer Journal for Clinicians, vol. 67, no. 1, pp. 7–30, 2017.